Malasorti – S’ArdiCity

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Le nuove espressioni della musica popolare nascono nelle periferie urbane e negli agglomerati suburbani. Quando si parla di Musica Popolare del 2000 non si può prescindere da questo dato di fatto e non si può mai dimenticare che la musica popolare deve essere espressione dei tempi e del mondo (world music). Per la verità il fenomeno parte da lontano e dai profondi mutamenti sociali protagonisti della seconda metà del secolo scorso; i canti di protesta e di disagio sociale  hanno certamente contribuito massicciamente alla formazione di nuove tendenze nella musica. Ciò che da diversi anni ormai sta accadendo con le nuove ispirazioni, urbane e metropolitane provenienti da oltreoceano sempre alla ricerca di nuova e vecchia linfa per rigenerarsi e alimentarsi.

Hip-hop, dub, drum’n’bass, musica elettronica (solo per citare alcuni degli stili del nuovo millennio) sono tutte influenze che inevitabilmente (e per fortuna)  in un contesto ormai globale determinano la nascita di nuovi stili e di nuove tendenze in ogni ambito.

È così che nasce l’ispirazione di S’ArdiCity del “collettivo” Malasorti. Una miscela esplosiva di ritmi e sonorità fortemente ispirate ai richiami dell’elettronica da un lato e del variopinto e ricchissimo universo latino americano dall’altro. Il tutto uniformato dall’uso della lingua (sardo campidanese del sud) e degli stilemi tipici del paesaggio suburbano del sud della Sardegna, dove Messico e Maghreb si uniscono continuamente in un unicum denso e assolutamente originale. Ecco quindi, assieme all’uso della lingua, il fiorire di quello “stile architettonico”, il “non finito”, che caratterizza tutte queste realtà; da Quartu Sant’Elena a Città del Messico passando per Tunisi.

Michele Palmas

 

“S’ArdiCity”

La musica popolare nasce dal basso, si nutre dalle radici dell’identità di un popolo ma si evolve e si adegua ai cambiamenti sociali trasformandosi con essi.
Esiste una realtà urbana e suburbana nella quale queste entità si fondono dando vita a nuove ispirazioni culturali.
In questo contesto nasce “S’ArdiCity”, il nuovo progetto musicale di Malasorti prodotto dall’etichetta S’ArdMusic che unisce musiche dal mondo ed elettronica in un approccio estetico legato al “dub” delle origini a cui si aggiunge la poetica dei testi in lingua sarda.  
Malasorti attinge e si nutre delle sonorità contemporanee e vive presenti nell’hinterland cagliaritano: dub, jazz, reggae, cumbia, reggaeton, techno, hip hop e la musica popolare sarda, con una attenzione particolare verso la poesia estemporanea.
Malasorti si ispira agli scenari urbani della Sardegna e del sud del mondo. Un mondo in cui precarietà, autocostruzione, estetiche locali si fondono in un paesaggio di abitazioni “non finite”, dove blocchetti di cemento, mattoni di terra, cruda e cotta e altri materiali sono organizzati in modo sempre provvisorio e cangiante, ma reso definitivo dallo scorrere del tempo. Proprio come nel dub.
Tutte queste suggestioni sono poi tradotte in chiave elettronica e contemporanea e forniscono una terza chiave di lettura del progetto che si basa sulla triangolazione tra musiche popolari (antiche e moderne), nuove tecnologie e lingua sarda.
Per musiche popolari si intendono sia quelle presenti da sempre nel territorio della Sardegna, sia quelle approdate in tempi più recenti come l’hip hop, il reggaeton, la techno e il jazz.
Se da una parte vi è una vasta tipologia di suoni che costituisce il progetto dall’altra parte vi è una precisa estetica legata al “dub” delle origini. Un approccio musicale nato in Giamaica alla fine degli anni ‘60 che consiste nella dilatazione ed elaborazione in tempo reale dei suoni registrati ed eseguiti dal vivo il tutto fatto non più con antichi mixer analogici ed effetti autocostruiti ma utilizzando lo strumento musicale più influente di questa epoca: il computer.

 

Malasorti
Malasorti è un trio che usa il dub e il “non finito” come linguaggio e che ama curiosare tra poetiche sarde, tropicali, balkan, jazz e mediterranee.
È nato dal compositore elettronico Francesco Medda “Arrogalla”, dal cantante Emanuele Pittoni e dal trombettista Francesco Bachis già componenti della band sarda Ratapignata.
Nel 2013 ha pubblicato il suo primo videoclip “Malasorti” (regia di Enrico Ciccu), ha collaborato con l’illustratore “Marjani”, pubblicato un ep per la label francese “LCL – Libre Comme L’air” e suonato al Tundra Festival in Lituania, uno dei festival di musica elettronica più importanti del baltico. Dal 2018 Malasorti lavora con l’etichetta sarda S’ArdMusic che ha prodotto il loro primo album ufficiale S’ArdiCity.

 

FRANCESCO BACHIS

Francesco Bachis (1977) è un trombettista e antropologo. Suona dal 1998 con i Ratapignata e dal 2004 con i Musica ex Machina. Con queste e altre formazioni pop, jazz e di musica contemporanea ha una vasta produzione discografica e una intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Suona stabilmente con formazioni jazz, tra le quali la Paolo Nonnis Orchestra e Crazy Ramblers. Ha collaborato in studio con i KNA, gli Askra, i Sikitikis, Dr. Drer & CRC, Balentia, Dub Versus e numerose altre formazioni. Ha avuto occasione di suonare, tra gli altri, con Roy Paci, Louis Sclavis e Marlene Kuntz. Ha collaborato come autore e conduttore radiofonico con Radio Rai Sardegna. Dal 2016 suona con Malasorti.

 

FRANCESCO MEDDA ARROGALLA

Francesco Medda “Arrogalla” è un economista, compositore elettronico e musicista nato a Quartu Sant’Elena nel 1981.

Dal 2003 porta avanti Arrogalla, progetto dub che trae ispirazione dalle tradizioni della Sardegna e dai suoi ambienti e paesaggi.

Il suo ultimo disco “Is – S’ardmusic Revisited Vol. 1”, pubblicato da S’ardmusic e distribuito da Egea, attinge dalla produzione world music dell’etichetta (Elena Ledda, Mauro Palmas, Andrea Parodi, Mario Brai, Elva Lutza, Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu, Gavino Murgia) rielaborandola attraverso il linguaggio del dub e della musica contemporanea.

Oltre al dub prosegue parallelamente un percorso di ricerca sonora, legato ai paesaggi sonori e alla musica contemporanea.

È il fondatore della associazione label Mime e il co-fondatore dei progetti Malasorti, Baska e Bentesoi.

Ha suonato in tutta Europa ed ha pubblicato materiali sonori per etichette nazionali e internazionali. Collabora con l’attore e regista Giacomo Casti con il quale ha prodotto numerosi reading concerto tra il progetto discografico “Dub Versus” in collaborazione con il compositore Marcellino Garau pubblicato da Altrove/Zahr.

Ha prodotto le musiche e la drammaturgia sonora di “Quasi Grazia” di Marcello Fois produzione di Sardegna Teatro con Michela Murgia, Marco Brinzi, Valentino Mannias e Lia Careddu.

Ha suonato con la Galata Electroacoustic Orchestra, orchestra mediterranea elettroacustica, con la quale ha partecipato alla Biennale di Venezia; e con #KOI performance di danza contemporanea site specific della regista e performer Chiara Murru (Spazio-T).

Collabora con l’associazione Cherimus e partecipato ai progetti So_Close tra Sardegna e Tunisia e Ciak Kibera a Nairobi, dal quale è stato pubblicato anche il disco “Bisu Ndoto”.

Fa parte della Compagnia Teatrale Antas con la quale organizza il festival di Cuncambias.

 

EMANUELE PITTONI

Emanuele Pittoni nasce a Chivasso (To) nel 1975 da genitori sardi emigrati in Piemonte. Da 40 anni vive in Sardegna e dopo la laurea in Scienze Naturali, lavora come antropologo in numerosi siti archeologici della Sardegna, occupandosi dello scavo, restauro e studio di resti scheletrici umani antichi. Alla passione per l’archeologia funeraria alterna quella per la musica. Nel 1998 dopo l’esperienza insieme al gruppo ska punk core “Senso Unico”, fonda la band

rocksteady Ratapignata. Cantante e autore dei testi in lingua sarda, insieme ai Ratapignata pubblica 5 dischi che permettono alla band di fare numerosi concerti in Sardegna e tour Italia. Nel 2013 insieme al Dub Master sardo “Arrogalla” crea il progetto “Malasorti”. La pubblicazione dell’Ep “Frastimus in Dub” permette al duo sardo di suonare in importanti festival in Italia e all’estero (Tundra Festival-Lituania). Dal 2013 insieme al trio ska jazz RTP Ensemble, accompagna gli “Scrittori da Palco”: un progetto di reading letterario con musica dal vivo ideato da Flavio Soriga. Affascinato dalla scrittura, inizia a scrivere piccoli racconti e partecipa ai reading di “Scrittori da Palco”. Dal 2017 collabora con la Rai come autore e conduttore del programma radiofonico di cultura e turismo esperienziale in lingua sarda intitolato “Baiddoi”.