Antonio Placer – Atlantiterraneo

Atlantiterraneo è l’ultimo progetto musicale e discografico dell’autore e interprete galiziano Antonio Placer, prodotto e registrato da Michele Palmas per Sardmusic e Jazz in Sardegna, in collaborazione con Alma Musique di Grenoble. Ottavo album del catalogo discografico Sardmusic, raccoglie quattordici brani inediti registrati presso l’Elettra Studio di Calvi dell’Umbria con il prezioso contributo di Pasquale Minieri, e mixato presso lo studio di registrazione “La Lavanderia Studio” di Cagliari.

Primo disco di Antonio Placer insieme al suo quintetto, Atlantiterraneo è stato presentato in anteprima dal vivo sul palco  dell’European Jazz Expo 2008-XXVI Festival Internazionale Jazz in Sardegna.

Atlantiterraneo. Una nuova produzione originale che riporta nell’isola l’autore e interprete galiziano con un nuovo progetto discografico e live che segue il successo di Cancionista, il penultimo album e concerto dal vivo che lo ha visto, dopo l’inaugurazione all’EJE 2006, calcare i palchi più importanti del mondo. Un lavoro emozionante frutto di un consolidato scambio artistico, culturale e umano con l’isola sarda e in particolare, con l’EJE e l’etichetta discografica cagliaritana di Michele Palmas.

“Atlantiterraneo”, rispetto al lavoro precedente, rappresenta l’approdo di un lungo percorso musicale di Antonio Placer fatto di tante e straordinarie collaborazioni con artisti internazionali affermati e provenienti da differenti paesi e tradizioni. Le influenze, l’amore e la passione di Placer per la cultura del mondo attraversate nella sua lunga carriera artistica, si ritrovano oggi unite intrinsecamente in questa opera intensa, galiziana e universale al contempo. Un disco, un progetto dal vivo che impegna per la prima volta il cantante-autore spagnolo con un quintetto stabile, e un progetto musicale di grande profondità, influenzato dalle sonorità jazz, latinoamericane, spagnole, francesi, portoghesi, ricche di mille sfumature mediterranee e atlantiche, fino a sfiorare i confini appassionanti del tango innovativo di Astor Piazzolla. Cinque musicisti-amici eccezionali che da diversi anni collaborano nei vari progetti messi in condivisione: nella formazione base con Placer, voce e astro del jazz etnico dalla voce calda e coinvolgente che sa molto bene come far parlare il cuore e l’istinto, anche Jean-Francois Baëz, accordeon, virtuoso fisarmonicista jazz tra i più apprezzati nel mondo; Jean-Marie Machado, grande pianista e talentuoso leader di formazioni originali che incrociano musica classica, jazz e musica tradizionale; Stracho Temelkovski, musicista ventisettenne originario della Macedonia, virtuoso della chitarra, pluristrumentista con una storia molto interessante tra rock ed elettronica. Con Placer, Stracho suona il basso, la viola caipira, la mandola e le percussioni; il gitano Jorge ‘Negrito’ Trasante alla batteria e alle percussioni latine. Una ritmica percussiva travolgente e puntuale, dalle forti e appassionanti tonalità jazz-latinoamericane. Nel concerto dal vivo che porterà il 15 novembre in anteprima sul palco dell’EJE 2008 il progetto Atlantiterraneo, Jorge “Negrito” Trasante sarà sostituito da Andrea Ruggeri alla batteria. Ospite speciale nel disco e dal vivo la galiziana Rosa Cèdron, una delle voci femminili più importanti della world music, dalla personalità seducente e avvolgente, una voce soave dalla grande espressività, eleganza e bellezza, da cui emerge una intima visione della musica.

Antonio Placer in questo progetto mette in campo una grande forza espressiva attraverso i testi, la musica, le composizioni e il quintetto, un ensemble di musicisti straordinari legati da un vivo affiatamento musicale e una forte intesa artistica.
L’amicizia e l’interesse di Placer per la musica della Sardegna vengono testimoniati nel disco e nel concerto dal vivo attraverso piccoli camei che danno voce ad alcuni tra i protagonisti della musica isolana che in questi anni hanno collaborato spesso con il cantante franco-ispanico: Marcello Peghin uno dei più apprezzati chitarristi e compositori isolani, Elena Ledda, la grande cantante sarda che ha portato la sua musica nei cinque continenti, Mauro Palmas, musicista-autore-compositore sardo e importante punto di riferimento della musica mediterranea; Simonetta Soro, cantante versatile capace di muoversi tra tradizione e musica antica di cui è una delle più grandi specialiste e interpreti in Italia, Silvano Lobina, bassista stimatissimo, presente nelle formazioni più importanti della Sardegna.

Atlantiterraneo rappresenta metaforicamente l’altare dei venti, una stanza aperta che sta al centro dei due mari, attraverso cui confluiscono le correnti fino a fondersi e confondersi, in un unico flusso d’aria e d’acqua, tra Oriente e Occidente, tra l’alba e il crepuscolo.

Ancora una volta l’autore-musicista-cantante galiziano ma francese di adozione, attinge dalla scuola della vita, ma stavolta per un disco e un progetto che mostrano il raggiungimento di una importante maturità artistica e musicale. I brani, quattordici, li canta ancora in galiziano, castigliano, catalano, francese, portoghese o tamarindola (l’esperanto immaginario di Placer), ma narra le sue canzoni come ballate del cuore, dove presente e futuro si prendono per mano. E’ un viaggio introspettivo tra i flussi marini che incrociano la sensibilità del poeta-cantore, che ama lasciarsi attraversare dalle correnti delle culture del mondo, tra note struggenti di tanghi che incontrano il jazz, tra dissonanze ed elementi innovativi che incrociano differenti culture, o giochi di parole narrate come filastrocche su note e ritmi dispari, spezzati. Soli di piano che scavano nell’intimità, fino a ritrovarsi in quella forte cubanità che Placer ha sempre amato e frequentato.

“Atlantiterraneo” – spiega Antonio Placer- “non ha nazione né lingua. La sua patria è l’universo ed il suo esperanto divino è il suono invisibile e la creazione senza limiti. Il mio Atlantiterraneo trattiene nel suo ventre tutti gli antenati, un valore intrinseco e vitale, in grado di aprire qualsiasi porta”.
Personalità ricca e singolare, cantante, chitarrista, autore e compositore, Antonio Placer dimostra la sua grande capacità di apprendere la musica rapportandosi direttamente al confronto con il mondo. Musicista autodidatta, proviene da un percorso artistico che attraversa la tradizione orale spagnola, nutrita del frutto degli antichi, nella quale, come egli stesso afferma – “L’Artista è un servitore della vita”. Nato in Galizia (Spagna) Antonio Placer vive da oltre vent’anni nei dintorni di Grenoble dove tuttora compone e crea una musica viva, poetica, né spagnola né francese, risultato delle differenti culture, atlantiche e mediterranee, che l’abitano.